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Ipocondria. L’effetto Dr. House

La rassicurazione medica che terrorizza ancor più…

Il detto “sapere è potere” è alla base di molti nostri comportamenti per gestire la paura. Nel caso della paura delle malattie, l’idea che la “conoscenza medica” mi possa rassicurare è uno dei principali appigli cui la persona si aggrappa. Chi ha paura delle malattie spesso intraprende questo viaggio infinito alla ricerca di rassicurazioni mediche tra dottori, medici di base, specialisti, medicine di confine, e così via. Gli inglesi usano un termine carino per definire il fenomeno, lo chiamano “doctor shopping”.

La rassicurazione è inefficace

Tipico è, infatti, che la persona non sia soddisfatta delle risposte ricevute o degli esami che gli sono stati prescritti, e intraprenda quindi una vera e propria via crucis sanitaria da un medico all’altro. Il primo, sconfortante effetto della rassicurazione medica è però quello di dare un sollievo solo momentaneo e temporaneo. Ben presto, dopo i primi minuti, ore o giorni, la persona viene rapita da nuovi dubbi o mettendo in discussione ciò che gli è stato detto o focalizzandosi su nuovi sintomi. E’ proprio il caso di dire che per la paura delle malattie non c’è rassicurazione che tenga.

L’effetto delega

Il motivo psicologico di questa fallimentare strategia è da ricercare nell’effetto delega che esso produce. Ogni qual volta io delego la percezione diretta sul mio corpo a un medico, a uno specialista, a un’indagine medica o a un’esame diagnostico, invece di rassicurarmi, perdo ancora di più il controllo delle mie sensazioni.

La prova “negativa”

Le conseguenze paradossali di tale processo si trasformano in un aumento del sospetto che «sotto sotto devo avere qualcosa che non è stato ancora trovato». Più si fanno controlli e visite, più gli esiti negativi diventano la prova. Del resto, se non si può confermare, non si può neanche escludere. Un adagio austriaco recita: «sano è solo colui che non ha fatto sufficienti indagini cliniche».

L’aumento della confusione

Senza contare che consultare molti specialisti, per antonomasia, aumenta le probabilità di ricevere diagnosi o indicazioni terapeutiche contrastanti, cosa che va nella direzione opposta di chi vorrebbe una risposta definitiva, una rassicurazione medica assoluta.

Il rifiuto medico

Ma gli effetti negativi non finiscono qui. Il continuo rivolgersi al medico, specie se allo stesso dottore di base o specialista, alla lunga “indispone” la controparte. Si verrà trattati come “scocciatori”, “malati immaginari”, “disturbatori” e si verrà presi sempre meno sul serio. In altri termini il continuo “stalking sanitario” minerà il rapporto di fiducia con lo specialista e lo porterà a un vero e proprio rifiuto relazionale.
Ironia della sorte, differentemente dalla fortunata serie televisiva, qualsiasi Dr. House in carne ed ossa è destinato ad aumentare mediante le sue diagnosi o rassicurazioni il terrore di chi soffre della paura delle malattie: une effetto che, con amara ironia, potremmo definire da “danno iatrogeno”.

Bibliografia 

Alessandro Bartoletti, Giorgio Nardone. LA PAURA DELLE MALATTIE. Psicoterapia Breve Strategica dell’Ipocondria. Ponte alle Grazie, 2018.
Il principio terapeutico per superare l’ipocondria consiste nel recuperare il contatto diretto con il proprio corpo, senza per questo sostituirsi al medico e alla medicina. È qui che la Psicoterapia Breve Strategica può venirci in aiuto per sconfiggere la paura e riportare l’ansia entro un confine gestibile e non più patologico. Con le giuste strategie, è infatti possibile superare la paura delle malattie e convivere con l’idea della morte… pur non essendo ancora in grado di risuscitare.
Autori: Alessandro Bartoletti, Giorgio Nardone
Editore: Ponte alle Grazie
Anno edizione: 2018
Pagine: 331 p., Brossura

 © 2018 Alessandro Bartoletti

Approfondimenti

La Terapia Breve Strategica per l’Ipocondria, l’Ansia per la Salute, la Patofobia, la Paure delle Malattie

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